Palamós: il cuore autentico della Costa Brava tra gamberi rossi e antiche tradizioni
Caratteristiche casette colorate, il porto con le barche ormeggiate, il brusio del mercato del pesce, bellissime baie di sabbia e calette tutte da scoprire: Palamós, nel cuore della Costa Brava, è una vera rivelazione, il luogo ideale per ritagliarsi una pausa genuina dai ritmi delle località turistiche più conosciute del litorale.
La giornata può cominciare con una colazione in riva al mare nei tanti xiringuitos che punteggiano le spiagge della Fosca e del Castell, la Platja Gran, le cale Margarida, S’Alguer e Canyers (queste tre sono perfette per i bambini che, con pinne e boccaglio, si lanciano a esplorare i fondali marini). Il ritmo è lento e giocoso, l’ideale per chi viaggia in famiglia e vuole passare del tempo insieme e imparare cose nuove.
L’asta del pesce

La tradizione che più di tutte distingue Palamós è quella dell’asta del pesce al porto. La visita inizia dal Museo della Pesca che espone attrezzature, vestiti e calzature utilizzate dai pescatori che da sempre lavorano a Palamós assieme a enormi ricostruzioni di antiche imbarcazioni (gli orari di apertura variano a seconda della stagione e sono pubblicati su museudelapesca.org). Lo spazio espositivo comprende inoltre l‘Espai del Peix: un’aula gastronomica posta all’interno del mercato da cui è possibile assistere all’asta in diretta. Qui si vedono le specie che sfilano sul nastro trasportatore, si scrutano i volti di grossisti, ristoratori e pescivendoli che sperano di fare l’affare migliore, si scopre come vengono fissati i prezzi e dove saranno venduti i pesci comprati. Non solo: è anche possibile seguire corsi (i bambini possono partecipare ai laboratori di cucina), assistere a showcooking e degustare la tradizionale cucina marinara con il prodotto freschissimo appena sbarcato al porto.
La visita si può prenotare proprio al Museo della Pesca e ne vale la pena perché una guida spiegherà nei dettagli come funziona l’asta.
Sapevi per esempio che il prezzo del pesce è al ribasso e non al rialzo? Per ogni cassetta di spigole, sgombri o branzini, infatti, viene stabilito il prezzo massimo al chilo. Una volta che il prezioso bottino viene posizionato davanti ai partecipanti all’asta, su un monitor il prezzo inizia a scendere velocemente. Il primo che schiaccia l’apposito telecomando si aggiudica il pesce all’esatto prezzo esposto sul monitor nel momento in cui viene premuto il pulsante.

Tra le specie più richieste ci sono i gamberi rossi: Palamós è famosa proprio per la loro pesca, perché di fronte alla costa corre un canyon sottomarino profondo 2.000 metri dove vivono i gamberi locali, dal caratteristico colore rosa-rosso. La loro pesca può avvenire solo in una determinata area, accessibile a pochi, ed è regolata da un disciplinare rigidissimo affinché venga garantita la sopravvivenza della specie.
Una giornata a bordo di un peschereccio
Il museo organizza anche uscite di pescaturismo per permettere ai turisti di condividere il lavoro e la passione dell’equipaggio sull’imbarcazione Estrella del Sur III. I pescatori accompagnano i visitatori a cercare i gamberi rossi sulle pareti del canyon sottomarino della Fonera. Ed è subito chiaro quanto sia impegnativo imparare e padroneggiare la tecnica di cattura di una risorsa che vive a centinaia di metri di profondità. Ci vogliono istinto, pazienza, esperienza e tecnologia. La ricompensa è assaporare la cucina di mare a bordo, condividere storie e avventure con l’equipaggio e portare a terra il pescato del giorno.
Al di là del mare c’è tanto altro
Palamós è famosa per le sue spiagge e per i suoi squisiti gamberi rossi, ma forse non altrettanto per il suo meraviglioso ambiente naturale, dove sentieri e percorsi ti portano a scoprire boschi e montagne. Il Centro Trail Palamós Empordà Costa Brava comprende un’area naturale dove fare trekking o andare in bicicletta.

La zona costiera di Palamós si può percorrere lungo il Camí de Ronda, che parte dalla platja Gran, sale verso il Pedró, costeggia la costa in direzione est e prosegue verso Cap Roig. Si incontrano il porto Marina, la caletta del Morro del Vedell e quella dei Pots, mentre una scalinata porta alla caletta Margarida, ai piedi di Cap Gros. Il sentiero conduce fino alla spiaggia della Fosca, poco profonda e orientata a sud-est. Si vedono anche il Castell de Sant Esteve de Mar che risale al Duecento e la Cala S’Alguer, una miniatura urbana in riva al mare (nel Quattrocento era un quartiere di case di pescatori).
Chi ama la due ruote può percorrere la Ruta del tren petit Via Verda che segue il tracciato originario della ferrovia (10,7 chilometri facili) che collega Palamós a Palafrugell. Lungo il percorso è possibile ammirare i paesaggi caratteristici dell’Empordà e attraversare la pianura circondata dal massiccio delle Gavarres e dalle montagne di Begur.

Infine, c’è un’escursione per tutti che porta a scoprire il sito del Castello di Vila-romà. La struttura dell’edificio e alcune file di pietre a forma di spiga (il cosiddetto opus spicatum) suggeriscono che sia stato costruito nell’XI o forse nel XII secolo. Tuttavia, non si trova alcun riferimento documentario fino al 1276, quando si registra l’acquisto del castello da parte di Pere Castellnou, vescovo di Girona, da Pere Alemany, che doveva essere l’ex signore del castello. Nel Quattrocento furono aggiunti un altro palazzo e una cappella dedicata a Sant’Antonio. Nel 1514, il vescovo Guillem Ramón de Boïl cedette il castello a Joan Ribes in affitto agrario. Da quel momento in poi l’edificio cadde in rovina.
Gli eventi da non perdere
A Palamós, la tradizione non si esaurisce solo con l’asta del pesce. Sono imperdibili, per grandi e piccini, anche i numerosi eventi che, soprattutto in estate, colorano le strade del paese. Nel mese di giugno, per esempio, si svolge la festa di Sant Joan con un grande spettacolo pirotecnico finale a cui i catalani sono molto affezionati.
A luglio e agosto, è la volta degli appuntamenti a tema musicale come la Mostra de l’Havanera catalana, uno spettacolo che propone danze e musiche cubane e canti da taverna, e la Celebrazione della Vergine del Carme. La tradizione popolare raggiunge il suo apice con la parata dei Gegants, enormi figure di cartapesta che rappresentano il re Pietro II di Aragona e la regina Costanza di Sicilia che prendono vita, attraversano le strade del centro e danzano grazie ai figuranti nascosti al loro interno.
Come arrivare a Palamós
Per raggiungere la città gli aeroporti più vicini sono a Barcellona e Girona-Costa Brava, a circa 45 chilometri da Palamós. Poi bisogna prendere un bus con la compagnia Sarfa.


