Arte e Cultura

A recer del Park Güell: ciò che il parco nasconde allo sguardo

Fotografie, visioni future e spazi sotterranei raccontano un Park Güell meno noto, tra memoria, intimità e patrimonio nascosto.

31 Ottobre – 13 Dicembre 2026
Park Güell, Barcellona
Sargantana del Parc Güell

Ci sono luoghi che sembrano conosciuti da tutti e che, proprio per questo, rischiano di essere osservati sempre nello stesso modo. A recer del Park Güell parte da questa idea per spostare lo sguardo oltre le immagini più riconoscibili del parco e cercare ciò che normalmente rimane in secondo piano: esperienze personali, possibilità future e realtà nascoste sotto la superficie.

Dal 31 ottobre al 13 dicembre 2026, la mostra è ospitata al Park Güell di Barcellona, con il progetto espositivo previsto alla Plaça de la Natura. Inserita nelle celebrazioni dell’Any Gaudí 2026 e del centenario dell’apertura del Park Güell come parco pubblico, propone una lettura del luogo articolata in tre sezioni dedicate alla dimensione intima, collettiva e sotterranea del parco.

Il Park Güell lontano dalla folla

La prima sezione, Les mirades recollides: Entre la multitud i la intimitat, raccoglie fotografie nate da un hackathon fotografico e dedicate ai momenti meno evidenti della vita del parco.

Le immagini cercano situazioni di calma, osservazione e rapporto personale con lo spazio, contrapponendosi alla percezione del Park Güell come semplice icona turistica. Il protagonista non è quindi soltanto il monumento, ma il modo in cui viene vissuto individualmente da chi lo attraversa.

Immaginare il Park Güell del 2125

Con Prospectives: El futur del Park Güell en l’inconscient col·lectiu, lo sguardo si sposta invece in avanti di quasi un secolo.

Esperti, responsabili e persone coinvolte nella gestione e nella tutela del parco sono invitati a immaginare il Park Güell del 2125 attraverso cartoline rivolte al futuro. Ne emerge un esercizio collettivo che mette insieme desideri, memoria e interrogativi ancora aperti, trasformando la mostra anche in una riflessione su come conservare e vivere un patrimonio destinato a cambiare insieme alla città.

Sotto il Park Güell, un patrimonio invisibile

La terza sezione, Tresors preservats: El Park Güell arrecerat i subterrani, porta invece l’attenzione sotto la superficie. Strutture sotterranee, geologie nascoste, depositi, miniere, grotte, radici e spazi normalmente inaccessibili compongono una parte del parco che il visitatore abituale non vede.

È forse qui che il titolo della mostra trova il suo significato più concreto: ciò che rimane “a recer”, protetto e fuori dallo sguardo, continua comunque a far parte della vita del Park Güell.

Nel 2026 questa prospettiva assume un valore particolare. A cento anni dalla sua apertura come parco pubblico e nel centenario della morte di Gaudí, A recer del Park Güell invita a guardare uno dei luoghi più celebri di Barcellona non come un’immagine già conosciuta, ma come uno spazio vivo, stratificato e ancora capace di rivelare parti di sé.

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