Arte e Cultura
Fia-Faia: il fuoco del solstizio illumina i Pirenei catalani
A Bagà e Sant Julià de Cerdanyola, torce, canti e rituali accendono la vigilia di Natale in una tradizione UNESCO dei Pirenei.
Quando cala la sera della vigilia di Natale, dalle montagne del Berguedà iniziano a scendere punti di luce. Sono le faies, grandi torce vegetali portate dai fallaires verso i paesi, dove il fuoco viene condiviso e la festa entra nel vivo tra campane, canti e danze. È un rito che trasforma la notte più simbolica dell’inverno in un momento collettivo di luce e rinnovamento.
La Fia-Faia si celebra il 24 dicembre 2026, al tramonto, a Bagà e Sant Julià de Cerdanyola. Le sue origini sono legate agli antichi culti del solstizio d’inverno, quando il fuoco assumeva un valore rituale collegato al ritorno della luce e all’allungarsi dei giorni. Oggi la festa continua a mantenere questa forte dimensione simbolica ed è riconosciuta come parte del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.
Il fuoco scende dalla montagna
La celebrazione comincia fuori dal paese, nel punto in cui il sole tramonta dietro le montagne. Qui viene acceso il fuoco da cui prendono vita le faies, torce realizzate con materiale vegetale e portate a valle dai fallaires in una discesa notturna particolarmente suggestiva.
Una volta raggiunti i centri abitati, il fuoco viene distribuito agli altri partecipanti e le torce iniziano a bruciare nelle piazze. Le fiamme, il suono delle campane e il canto tradizionale della Fia-Faia accompagnano uno dei momenti più intensi della festa, trasformando l’intero paese in uno spazio rituale condiviso.
Una tradizione che sopravvive nel presente
Quando le torce si consumano, le braci vengono raccolte al centro della piazza. Attorno al fuoco continuano canti, danze e momenti comunitari, mantenendo vivo il carattere collettivo di una celebrazione che ha attraversato i secoli.
La Fia-Faia conserva elementi molto antichi, ma non è una ricostruzione folkloristica. A Bagà e Sant Julià de Cerdanyola continua a essere una festa vissuta direttamente dagli abitanti, capace di unire memoria, partecipazione e identità locale. Proprio questa continuità ha contribuito al suo riconoscimento internazionale nel 2015.
Nei Pirenei, il Natale comincia con il fuoco
La Fia-Faia racconta un modo profondamente pirenaico di vivere l’inverno. Il paesaggio montano, il buio della sera e la discesa delle torce diventano parte integrante del rito, legando la festa al territorio in cui è nata.
Viverla a Bagà o a Sant Julià de Cerdanyola significa assistere a una tradizione che conserva ancora oggi il rapporto tra comunità e natura. Nel cuore del Berguedà, la vigilia di Natale non comincia con le luci delle vetrine, ma con un fuoco che scende dalla montagna e riunisce l’intero paese attorno alle sue fiamme.