Musica
Festival Jazz Barcelona 2026: sessant’anni di musica in città
Grandi nomi internazionali, talenti locali e progetti originali portano il jazz nei principali palcoscenici di Barcelona per tre mesi.
Ci sono festival che occupano uno spazio e altri che finiscono per entrare nella storia musicale di una città. Il Festival de Jazz de Barcelona appartiene alla seconda categoria: da decenni porta sui palcoscenici cittadini grandi interpreti internazionali, musicisti locali, nuove generazioni e progetti creati appositamente per la manifestazione, costruendo un rapporto continuo tra Barcellona e il jazz.
La 58ª edizione si svolge dal 29 settembre al 23 dicembre 2026 in diversi spazi di Barcellona. È un anno particolarmente significativo: il festival nacque nel novembre 1966 con un concerto del Dave Brubeck Quartet e nel 2026 raggiunge quindi i sessant’anni dalla sua nascita. La celebrazione apre un percorso triennale, dal 2026 al 2028, che accompagnerà la manifestazione verso le sue 60 edizioni.
Sessant’anni di jazz tra grandi maestri e nuove generazioni
La programmazione 2026 mette insieme figure storiche del jazz, musicisti contemporanei e protagonisti della scena catalana. Tra gli artisti annunciati compaiono Michel Camilo, Andrea Motis e Yamandu Costa, Branford Marsalis Quartet con Dianne Reeves, Samara Joy, Vijay Iyer, Nate Smith, Kurt Rosenwinkel, Marco Mezquida e la Sant Andreu Jazz Band.
Il festival continua così a seguire una formula che ne ha costruito l’identità: affiancare artisti affermati a nuove proposte, sostenere la scena locale e sviluppare progetti originali. Concerti, collaborazioni speciali e programmi creati per l’occasione permettono di attraversare linguaggi diversi mantenendo il jazz come punto di partenza comune.
Barcellona diventa un grande palcoscenico diffuso
Il Festival de Jazz de Barcelona non ha una sola sede. I concerti attraversano alcuni dei luoghi musicali più riconoscibili della città, dal Palau de la Música Catalana a L’Auditori, dal Conservatori Liceu al Jamboree, passando per La Paloma, Apolo e Paral·lel 62.
A questa geografia musicale si aggiungono classi magistrali, incontri con gli artisti, conferenze e attività parallele, che ampliano il festival oltre la dimensione del concerto. Il pubblico può così seguire percorsi differenti, passando dalle grandi produzioni alle sale più intime e dai nomi internazionali ai musicisti che animano quotidianamente la scena jazzistica catalana.
Il jazz come parte della storia musicale di Barcelona
Il sessantesimo anniversario permette di rileggere anche il rapporto tra il festival e la città. Nato nel 1966, in un contesto nel quale il jazz trovava ancora poco spazio nelle istituzioni, l’appuntamento è cresciuto fino a diventare uno dei riferimenti internazionali del genere.
Oggi questa storia continua nei teatri, nei club e negli auditorium di Barcellona. Seguire il festival significa quindi non soltanto ascoltare alcuni dei protagonisti più importanti del jazz contemporaneo, ma attraversare una città nella quale questa musica ha costruito nel tempo luoghi, pubblici e nuove generazioni di artisti. Nel 2026, a sessant’anni dal primo concerto, questo legame diventa il vero filo conduttore dell’intera edizione.