Borghi e Città

Rosalía: viaggio nei suoi luoghi del cuore in Catalunya

Il successo mondiale dell'album Lux è inarrestabile. Mentre Rosalía porta il tour oltre Oceano, torniamo dove tutto è iniziato: un viaggio a tappe tra il borgo natale di Sant Esteve Sesrovires, i quartieri di Barcellona frequentati dalla cantante e la sacralità millenaria del Montserrat
Rosalia in concerto

Tutto il mondo parla di Rosalía, la cantante catalana nata a Sant Esteve Sesrovires, nel Baix Llobregat. Icona di stile e innovazione, la cantante ha conquistato il pubblico mondiale grazie a una ricerca artistica capace di mescolare balletto, arti visive e vibrazioni urban. Nonostante il successo planetario la porti costantemente sui palcoscenici di ogni continente, il legame con la sua terra resta il filo conduttore di una carriera lanciata a tutta velocità. Ripercorriamo la sua storia partendo dai luoghi dove tutto è iniziato, in un itinerario catalano alla scoperta della sua anima più autentica.

Sant Esteve Sesrovires, il poble dove è nata

Sant Esteve Sesrovires particolare

Il viaggio non può che partire da Sant Esteve Sesrovires, il paese natale di Rosalía, 7.800 abitanti a 40 minuti da Barcellona. Tra il Llobregat e l’Anoia, all’ombra del monte Montserrat, l’industria e l’agricoltura, in particolare i vigneti e i ciliegi, convivono in questo borgo incastonato in un ambiente naturale disegnato da lievi colline solcate da torrenti. Le fattorie sparse sul territorio rivelano un paese dal ricco patrimonio culturale e naturale, dove tradizione e progresso convivono in armonia. La stessa Rosalía ha confermato che la sua famiglia produce olio da sempre. “Mio nonno era di Sant Esteve Sesrovires e faceva sempre il suo olio, gli piaceva prendersi cura dei suoi ulivi e lo regalava a tutta la famiglia” ha raccontato in tv. Il tour del borgo segue la Ruta de les Masíes, un itinerario tra le storiche case coloniche che punteggiano il paesaggio. Meritano una visita la parrocchia e i resti del castello, testimoni di un antico insediamento romano.

Cosa devi sapere: a Sant Esteve Sesrovires l’appuntamento da non perdere è a ottobre con la Fira del Vi, la festa del vino. È il momento in cui il paese celebra le sue etichette e il cava: un’esperienza autentica fuori dalle rotte battute del turismo.

Il Raval: l’anima ribelle del Taller de Músics

Murales nel quartiere Raval a Barcellona

A Barcellona il quartiere più multiculturale è il Raval, nel distretto storico della Ciutat Vella. È qui, nelle aule del Taller de Músics, che Rosalía ha affinato il suo talento. Dopo aver guardato le vetrate della scuola che propone corsi di musica e anche lezioni di flamenco, fermati per un caffè (o un vermut) nei bar frequentati dagli studenti.

Cosa devi sapere: in un’intervista Rosalía ha dichiarato che il suo posto preferito per mangiare truites (tortillas) è il Bar El Pollo in carrer de Tigre 31. Accanto, al numero 33, i proprietari hanno anche aperto La Polla dove il rito del “pica pica” impone salumi, sottaceti, insalate e frittate. Altri luoghi in cui è stata avvistata Rosalía: la Bodega La Palma, carrer de la Palma de Sant Just 7, nel Barri Gòtic, che dal 1935 serve tapes con calici di vino e cava; il Bar Bocata (Travessera de Gràcia 86) che prepara la “cucina di sempre” con panini e truites.

L’Auditori di Barcellona dove batte il ritmo del flamenco

Spettacolo di flamenco al Palau de la Musica

Proprio accanto al design futuristico del Teatre Nacional, si trova L’Auditori, opera del premio Pritzker Rafael Moneo. L’imponente complesso di 42.000 metri quadrati è un capolavoro di modernità. La struttura ruota attorno alla Llanterna, un cortile centrale che catalizza la luce, decorato con i disegni geometrici dell’artista Pablo Palazuelo. Attorno quattro sale principali, una intitolata al violoncellista Pau Casals (quest’anno ricorrono i 150 anni dalla sua nascita). All’interno dell’Auditori ha sede la Escola Superior de Música de Catalunya dove Rosalía ha studiato canto flamenco sotto la guida di maestri conosciuti. Per il secondo anno consecutivo la cantante ha consegnato una borsa di studio allo studente che ha ottenuto l’unico posto disponibile nel corso di canto flamenco del corso di laurea in Educazione Artistica Superiore.

Cosa devi sapere: qui si trova anche il Museu de la Música, che ospita una delle collezioni di strumenti più importanti d’Europa, oltre 2.500 pezzi. Tra queste ci sono le chitarre di Antonio de Torres, uno dei migliori costruttori di chitarre della storia.

Montserrat e il coro delle voci bianche

Escolania di Montserrat

Rosalía è la prima artista pop con cui l’Escolania, il coro delle voci bianche della basilica del Montserrat, ha deciso di collaborare per un album. Solo in rare occasioni i cantori si discostano dal canto liturgico ma hanno accettato il progetto perché nel disco si parla di temi religiosi e dell’esperienza di Dio. Per Lux il coro presta le sue voci in diverse tracce cantando anche con il Cor de Cambra del Palau de la Música e creando un incredibile contrasto tra il pop d’avanguardia e la tradizione liturgica catalana.

Cosa devi sapere: la domenica e i giorni festivi religiosi puoi ascoltare le voci dell’Escolania alle 12 e alle 18.45. È un’esperienza emozionante che ha portato alle lacrime la stessa Rosalía pochi mesi fa.

Nel quartier generale dell’Hospitalet de Llobregat

Centro d'Arte Santa Tecla

Questo comune, confinante con Barcellona, è diventato un hub artistico dove le vecchie fabbriche si trasformano in atelier. È qui che ha sede la Motomami SL, l’ufficio-studio da cui Rosalía, la madre María Pilar e la sorella Pili (la mente dietro i suoi look iconici) gestiscono la carriera internazionale.

Cosa devi sapere: a L’Hospitalet si trova il Centro d’Arte Tecla Sala, situato in una ex cartiera del Novecento. È un centro interessante che propone esposizioni di arte contemporanea e installazioni audiovisive.

Il souvenir dell’anno

Quest’anno tra le statuine del presepe potrai aggiungere anche quella di Rosalía. L’azienda familiare di Girona Caganer, specializzata nella creazione artigianale di statuine, ha messo in vendita una nuova versione ispirata all’album Lux. Il caganer è una figura tipica dei presepi catalani che raffigura una persona accovacciata e porta fortuna perché simbolo di prosperità. Tradizionalmente si tratta di un uomo vestito con una fascia contadina e un cappello rosso e nero. La novità è che la figurina di Rosalía ha lo stesso abito bianco che l’artista porta sulla copertina dell’ultimo album.

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